La notazione sicuramente più diffusa in Occidente per scrivere la musica è il pentagramma.
Esso dà infatti un ordine e una logica alla disposizione delle figure musicali che rappresentano le singole note.
Il pentagramma è composto da cinque linee e quattro spazi che intercorrono tra le linee.
Non essendo possibile rappresentare la vastità delle note con il solo pentagramma si può fare ricorso anche a linee aggiuntive per delimitare nuovi spazi.
Quando si scrive la musica, è importante tenere conto anche della chiave, un simbolo di riferimento per determinare la corrispondenza biunivoca tra le altezze nel pentagramma e le diverse frequenze.
Non è raro che la chiave cambi nel corso del brano per ospitare con facilità note diverse.
L'uso di una chiave piuttosto che un'altra è soprattutto deciso dallo strumento che utilizzerà lo spartito.
Il pentagramma è un sistema di scrittura convenzionale che artificiosamente inscrive il suono all’interno di uno schema, creando così il concetto di musica riproducibile, opponendosi al libero suono.
Essendo il pentagramma una convenzione umana, l’uomo stesso è in grado di abbatterla.
Libero, nel libero suono.
Il metodo sicuramente più diffuso in Occidente per punire le azioni è la prigione.
Essa dà infatti un ordine e una logica alla disposizione delle pene che rappresentano le singole azioni.
La prigione è composta da numerose recinzioni e ristretti spazi che intercorrono tra le recinzioni.
Non essendo possibile punire la vastità delle azioni con le sole prigioni si può fare ricorso anche a recinzioni aggiuntive per delimitare nuovi spazi.
Quando si puniscono le azioni, è importante tener conto anche della legge, un simbolo di riferimento per determinare la corrispondenza biunivoca tra le modalità di detenzione e i diversi reati.
Non è raro che la legge cambi nel corso del tempo per ospitare con facilità azioni diverse.
L’uso di una legge piuttosto che un’altra è soprattutto deciso dal potere che utilizzerà la detenzione.
La prigione è un sistema di punizione convenzionale che artificiosamente inscrive il pensiero all’interno di uno schema, creando così il concetto di azione punibile, opponendosi al libero pensiero.
Essendo la prigione una convenzione umana, l’uomo stesso è in grado di abbatterla.
Libero, nel libero pensiero.